Marie-Hélène Hayles | Traduzione italiano inglese

Il Principe Widget ci ha lasciati – buon viaggio, Widgy!

Sua Felinità il Principe Widget (“Widgy” per i pochi intimi che potevano vantare il raro onore e privilegio di definirsi tali) è improvvisamente venuto meno all’affetto dei suoi cari e dei sudditi tutti in seguito a una brusca recrudescenza del male che da tempo, purtroppo, lo affliggeva. In suo onore e ricordo desidero proporvi, in quattro zampate anzi cinque, un breve resoconto della sua permanenza fra noi.

Sfrontata cucciolitudine
Quello che appare come un tenero batuffolo da proteggere e coccolare è, in realtà, un manigoldo di prima categoria. Pelo ne ha tanto, sì – soprattutto sullo stomaco. Gli iniziali problemi d’identità sessuale (superati solo all’età di 6 mesi) non impediscono al giovane Widgy di ricavare smisurato piacere dai tormenti inflitti ai propri simili Sam e Holly – gli balza sulla coda, gli tende agguati dal divano, li zampa senza requie. In un’occasione, passata agli annali della storia, ha l’ardire di strappare di bocca a Holly un topo appena catturato, rivendicando serafico il possesso della preda. Dai suoi servi bipedi si tiene, invece, a sdegnosa distanza, salvo lasciarsi sporadicamente andare a repentini slanci d’affetto durante i quali t’impasta brevemente ma selvaggiamente l’ascella, alternando lavoro di zampa e colpetti di testa, prima che il bisogno d’indipendenza torni ad avere il sopravvento e Sua Felinità riacquisti l’abituale, altezzosa compostezza, nonché l’altrettanto solita impermeabilità alle manifestazioni emotive.

Dietro il divano
Un drammatico episodio cambia di colpo il rapporto di Widgy con il mondo. La dinamica esatta dell’incidente non verrà mai chiarita ma, di fatto, ce lo vediamo tornare a casa un giorno con una brutta frattura a una delle zampe posteriori, che richiederà l’impianto di un chiodo e un mese di convalescenza “a letto”. Da allora Widgy non è più lui. Da sfacciato e intrepido che era, diventa ritroso e sfuggente. Allo squillo del campanello si eclissa dietro il divano, riemergendone solo dopo che l’intruso ha tolto il disturbo (eccezion fatta per poche femmine elette di cui tollera la vista). Ciononostante è proprio in questo periodo che emerge l’indiscussa regalità che gli vale prontamente il titolo di “Principe”.

L’espatrio
All’età di 4 anni, il trasferimento a Roma. Sorvolando munificamente sulle indegne modalità di trasloco (viaggio in terza classe insieme a una fornitura di pesce spada surgelato), Sua Felinità si ambienta subito nella nuova residenza, abituandosi con scioltezza anche al caldo e alla presenza del suo simile Tindaro. I due non diventeranno mai veramente amici, ma stabiliranno un’urbana convivenza improntata alla tolleranza e al rispetto reciproco. Il nuovo ambiente alimenta, poco a poco, l’espansività di Widgy nei confronti della serva bipede, mentre alla sua controparte maschile il real micio continuerà a mostrare per anni una spiccata diffidenza.

Che brutta cosa diventar vecchi
Widgy ha 11 anni quando gli viene diagnosticata la malattia che metterà poi tragicamente fine alla sua vita: ipertiroidismo. I ripetuti esami del sangue richiesti dai veterinari rischiano di far saltare il previsto spostamento della corte nella residenza lussemburghese ma alla fine, per fortuna, la trasferta si può fare. Sua Felinità si sottrae con evidente piacere alla calura romana, anche se la mancanza di un ingresso indipendente gli procura non pochi disagi. Le nevicate invernali portano con sé spasso a valanghe, mentre il vittorioso show down con una volpe, avventuratasi fuori dal bosco in cerca di cibo, è un gran bel massaggio all’ego (occhei, occhei, Tindaro gli ha dato una zampa).

Il crepuscolo
Di nuovo a Roma, Widgy abbassa la guardia nei confronti del servo bipede, che ammette ora al proprio cospetto e al quale concede persino di carezzare la real pancia. Nello stesso tempo comincia a esigere con crescente imperiosità dosi quotidiane sempre più massicce di coccole da parte della serva bipede – una tendenza che andrà ulteriormente accentuandosi con l’avanzare dell’età. Sebbene tormentato dall’artrosi, Sua Felinità rimarrà vivace e curioso sino alla fine dei suoi giorni. Prenderà commiato dal mondo con la regalità che gli è propria, scivolando a passo felpato nell’aldilà dopo un’ultima, soffice stretta di zampa attorno al dito della sua devota serva bipede.

Lo ricordano con affetto e rimpianto i servi bipedi, gli amici tutti e una folta schiera di sudditi virtuali che, pur senz’averlo mai incontrato in carne, ossa e pelo, hanno avuto modo di seguirne le imprese a distanza e affezionarsi alla sua miciosa persona.

Sua Felinità il Principe Widget

22/02/1995 – 19/03/2013

1 commento

  • By dewamovie, 30 novembre 2018 @ 18:04

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