Marie-Hélène Hayles | Traduzione italiano inglese

Un paio di cose che dovreste sapere di me

1) Vado pazza per i giochi enigmistici. Indovinelli di logica, rompicapo matematici, rebus… più complicati sono, meglio è. E originali, soprattutto. Non tiratemi in ballo il sudoku, quella è roba da poppanti. Se volete farmi felice, datemi qualcosa di (apparentemente) irrisolvibile su cui spaccarmi la testa.
2) Ho una volontà di ferro. Se mi fisso su una cosa, non mollo finché non l’ho ottenuta.
3) Mi piacciono le scadenze, danno ritmo alla mia giornata e struttura alla mia vita. Di mio dormirei fino a mezzogiorno e passerei il pomeriggio con il naso dentro un libro, ma datemi una scadenza e mi butto giù dal letto all’alba (sì, be’, faccio per dire), mi attacco alla tastiera del computer come un castoro a un tronco d’albero e frusto il testo senza pietà in modo che arrivi puntuale come un orologio svizzero al rendez-vous con la vostra casella di posta elettronica.
4) Sono meticolosa – qualcuno dice pedante (la maggior parte di quelli che mi conoscono, a dire il vero). Spacco il capello in quattro e, già che ci sono, gli faccio anche le pulci. Una precisione del 99,99% non è abbastanza per me.
5) Adoro scrivere. Da sempre. Non per niente sognavo di fare la scrittrice, solo che poi mi sono resa conto che avevo problemi con le idee. E con la trama. E con i dialoghi. Insomma, mi piaceva scrivere, ma non sapevo cosa. Nella mia vita precedente, quand’ero ancora un chimico industriale, i momenti più belli non erano quelli che passavo china su qualche alambicco gorgogliante, bensì quelli che dedicavo a mettere per iscritto l’esito delle mie analisi. Sceglievo con cura ogni parola, limavo con amore ogni frase – i risultati che ottenevo in laboratorio non saranno stati clamorosi, ma le mie relazioni tecniche erano delle vere chicche! Peccato, in effetti, che non ci sia un Premio Nobel per la Letteratura Applicata alla Chimica, perché qualche chance l’avrei…

Okay, vediamo di tirare un po’ le somme: passione per l’enigmistica + volontà di ferro + simpatia per le scadenze + meticolosità + amore per la scrittura = una traduttrice che si farà in quattro (ma anche cinque o sei, all’occorrenza), per comprendere lo scritto di partenza in ogni sua sfumatura, trovare il corrispondente più adatto a ciascun termine e produrre un testo omogeneo, coerente e ben strutturato che, un po’ come quegli specchi lusinghieri che hanno in certi negozi d’abbigliamento, in cui ci si vede più alti e più magri, restituisca fedelmente l’immagine dell’originale, facendolo magari apparire anche più bello. E tutto questo nei tempi prestabiliti!


CMS: Wordpress | Webdesign: nofactory | Traduzione dall'inglese: Simona Adami